La Storia

Villa Patrizia nasce alla fine degli anni '60 per intuizione di Romeo Bruni, falegname con il pallino della viticoltura, che insieme alla moglie Maria lascia un tranquillo lavoro di mobiliere per tornare in campagna e scommettere tutto su un territorio interessante, ma da sempre legato più che altro al mondo della pastorizia. I primi anni sono di sperimentazione e l’azienda produce per lo più vino sfuso, perché a quei tempi in maremma non ci si “fidava” di quello in bottiglia e il “vino bono era quello sfuso” (cit. Romeo Bruni). Verso la metà degli anni '80 l'azienda compie il salto di qualità iniziando ad imbottigliare il vino: i clienti sono entusiasti e Romeo consegna personalmente “furgonate” di vino con l’inseparabile Ford Transit. Nei primi anni '90 fanno il loro ingresso in azienda anche due figli di Romeo e Maria, Maurizio e Patrizia, e l’azienda viene lanciata anche sul mercato estero: esporta in Europa, negli USA, Giappone, Nuova Zelanda. Nel frattempo le storiche etichette create nel decennio precedente continuano ad avere un successo strepitoso (come dimostrano la “Vite d’argento” come miglior bianco della maremma per lo Sciamareti o le centinaia di bottiglie di Orto di Boccio con etichetta autografata per il personale di un ristorante americano) e l’azienda decide di investire anche nella DOC (DOCG dal 2007) Morellino di Scansano acquistando 4 ettari di terra in località Piandorneta, a soli 7 km dal centro aziendale. Gli anni 2000 sono quelli della recessione mondiale post 11/9, ma a Villa Patrizia vengono impiantati altri 2 ettari di vigneto e rinnovati alcuni dei vigneti più vecchi. In questi anni l’azienda si avvale della prestigiosa e mai invadente collaborazione dell’enologo Fabrizio Ciufoli e nel 2007 converte vigneti e oliveti all’agricoltura biologica. Infine, nel 2009 entra a far parte dell’azienda il nipote di Romeo, Alessio, agronomo laureato a Firenze.

Oggi, a distanza di 40 anni, la scommessa si può dire ampiamente vinta. Attualmente l’azienda si estende per complessivi 25 ettari, di cui 14 vitati situati per il 70% nel comune di Roccalbegna attorno al centro aziendale, vinifica solamente uve di proprietà e produce circa 65.000 bottiglie suddivise fra Morellino, Montecucco e IGT Maremma Toscana Bianco. L’azienda produce anche una piccola quantità di olio ottenuto dalla molitura delle proprie olive presso un frantoio della zona.

Romeo Bruni con il contributo fondamentale della famiglia, riesce ancora a dare vita a prodotti genuini in linea con le caratteristiche di un territorio in grado di esaltare profumi e sapori e nel quale l’azienda si inserisce in perfetta armonia con l’incontaminata natura circostante. Villa Patrizia adotta il metodo di coltivazione biologico, evitando di adoperare fitofarmaci sistemici e fertilizzanti chimici, cercando di prevenire malattie e parassiti attraverso la buona pratica agronomica e con l’impiego esclusivo e bilanciato di prodotti di derivazione biologica o a base di zolfo e rame. Tutte le vinificazioni vengono condotte spontaneamente, utilizzando i lieviti autoctoni delle uve, in modo da ridurre al minimo l'impatto della chimica sulla produzione e rispettare le note varietali dei vitigni. A Villa Patrizia organizziamo percorsi nei vigneti, visite alla cantina, degustazioni dei vini e di prodotti artigianali come marmellate, olio, miele, formaggi e salumi, con la possibilità di acquisto diretto in azienda.

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